Cos'è oggi il cane corso!

  • Questo topic ha 51 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 9 mesi fa da Anonimo.
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    • #46923
      Anonimo
      Inattivo

      Rileggendo questo passo di un’intervistha di un’allevatore della mia provincia trovato in rete mi è sorta una domanda :è una visione superata del cane corso oppure è ancora attuale idealizzare il cane corso come riportato? Vi allego il passo dell’intervista :

      Domanda :

      Si dice che ogni famiglia avesse un certo numero di cani. Si dice che le famiglie erano gelose dei loro cani e non se li scambiavano. E’ vero?

      Risposta:

      “No, questo non mi risulta. Anzi devo dire che fino al ’70-’75 un po’di cuccioli si regalavano e si aveva l’abitudine di aggiungere anche qualcos’altro a chi se li prendeva.
      Quando nascevano questi cuccioli, accadeva come per tutti i cuccioli di altre razze bastarde che stanno sulla faccia della terra, si regalavano perché non c’era richiesta.
      Non c’era nessuno che volesse tenere uno di questi cani: tutti li temevano perché erano cani di “carattere”.
      Oggi quel carattere si è perso per strada, però il cane corso in origine ha sempre avuto un carattere particolare, rispettava il padrone, la famiglia, il territorio, ma con gli estranei era un cane di poche cerimonie, con cui non si poteva tanto facilmente familiarizzare.
      Non era cioè come quello di oggi, un cane che si porta a guinzaglio in città, che è diventato un cane da compagnia che “sta nella conversazione”, che va all’esposizione; il corso di oggi è un cane, diciamo, che “si sta equilibrando sulla modernità”.

      Lo so spesso abbiamo dibattuto come deve essere un cane corso non più nel suo contesto rurale ma cittadino,ma forse le risposte sono diverse e tutte concatenate ed affini o meglio sono faccie della stessa medaglia..

      Ps:spesso siamo stati critici a chi ha fatto riconoscere il cane corso, ma da questa testimonianza si evince che prima i cuccioli di corso si regalavano aggiungendo pure il resto,quindi al netto degli errori perpetrati nel definire lo standard almeno il merito di aver riportato alla ribalta del pubblico a larga scala ed al riconoscimento della cinofilia ufficiale non me la sento di non riconoscerglela!

    • #46928
      Anonimo
      Inattivo

      Ricorda che di 100 bene che fai non se ne ricorda nessuno, ma se fai un’errore tutti sono pronti a buttartelo in faccia.
      Aggiungi che in te oltre la passione per il corso giocano altri fattori emozionali, la tua terra e la tua gente.

    • #46930
      Anonimo
      Inattivo

      Concordo con Maurizio, aggiungo che la questione l’abbiamo dibattuta fino allo strenuo. La mia opinione la conoscete tutti, nel mondo contemporaneo (non moderno) il cane si è evoluto come gli umani. Si è adattato a molte cose, alcune più giuste altre meno perché è un grande compagno di vita. E così anche le su antiche funzioni nel mondo contemporaneo si sono evolute per adattarsi al mondo che è cambiato.
      La famosa guardia, tanto per fare un esempio qui citato ossessivamente, non si svolge più allo stesso identico modo di 200 anni fa, ed è fuori dalla realtà pensare che così possa essere.
      Oggi il corso è più socievole per forza di cose, essendo le masserie rare e le città sovrappopolate, e vivendo con l’uomo che vive in città è impensabile che sia lo stesso cane inavvicinabile dell’800. Oggi è più gestibile, è un cane equilibrato che ama il padrone alla follia, socievole quanto basta se ben abituato, estremamente attento e vigile su ciò che gli accade intorno. Grande guardiano e impareggiabile difensore nella malaugurata necessità, svolge queste funzioni ataviche all’interno dei contesti contemporanei per cui le ha affinate e adattate a ciò che ha intorno.
      Con tutte le sfumature dei singoli casi, perché stiamo generalizzando a tutti i costi.
      Discorso che si può estendere a centinaia di altre razze. Oggi i cani sono prima di tutto amici e compagni di gente comune e solo in secondo luogo impiegati con funzioni speciali in speciali contesti, ma per quello si addestrano cani con determinate attitudini innate a svolgere particolari compiti.

      Vi chiedevo in qualche commento in un post non troppo vecchio, cosa vi aspettate dai vostri cani da guardia nel mondo contemporaneo? Che mangino un uomo vivo? Come si svolge questa guardia e difesa oggi? E citavo il deterrente e l’allarme come nuove funzioni principali e gli interventi come rare estreme situazioni limite, con tutte le conseguenze dei casi.
      Nessuno allora mi ha riposto, ma probabilmente era proprio una risposta.

      Vi chiedo scusa ma essendo nato nel XX secolo, continuo a vedere il mio cane come un cane, e mi riesce difficile figurarmelo come se fosse Batman.

    • #46931
      Anonimo
      Inattivo

      Concordo pienamente con te Glauco, complimenti per la disamina dell’argomento.

    • #46932
      Anonimo
      Inattivo

      Il mondo sta cambiando , e cambia e si evolve in continuazione, se una volta è vero che occorreva un cane che fosse duro e forte come carattere , oggi è anche vero che il contesto urbano dove si vuole e si va vivere il cane corso necessita di un cane molto più tranquillo e socievole, perche appunto la societa è cambiata e il cane corso penso che si sia addattato molto bene,ma e sottolineo il ma, oggi la nostra società sta cambiando di nuovo, oggi stiamo incamerando un sacco di persone più o meno brave a migliaia ogni giorno dagli altri paesi (i famosi migranti) poi cè la polizia e i vari organi di sicurezza che sono sempre meno sul territorio,il nostro governo ladro taglia sempre di più .infatti le varie violenze a donne e rapine in casa aumentano a dismisura, e naturalmente di fronte questo cambiamento (siamo solo all’inizio fra 10 anni saremo nella cacca assoluta) il nostro caro vecchio molosso italico sarà costretto a cambiare carattere ancora, e ritornare a essere quello che era anticamente,un valido difensore della casa ee di beni padronali,tanto è vero che ultimamente chi ha una villetta in campagna con recinto chiede sempre più spesso cani che siano in grado di cavarsela contro dei malintenzionati (penso che entro 10 anni i labrador e golden saranno in cali nelle vendite) e il nostro vecchio e cazzuto cagnone in aumento. PS nel Sud in Luccania patria del cane corso gli scambi di cuccioli fra massari ed allevatori continuano tuttora in nome delle variabilità genetica che è la salvaguardia della razza

    • #46934
      cainos
      Moderatore

      Sii Sempre te stesso
      Almeno che tu non possa essere Batman
      In Tal Caso
      Sii Batman

    • #46935
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=46934]Sii Sempre te stesso
      Almeno che tu non possa essere Batman
      In Tal Caso
      Sii Batman

      [/quote]

      Ahahaha grande Jury!

      E un grazie a Maurizio.

    • #46936
      Anonimo
      Inattivo

      Il passo dell’intervista l’ho postato apposta per dimostrare come tutto ciò che ci siamo detti ognuno con le proprie idee fa parte del mondo del cane corso passato e presente e probabilmente del futuro.
      Ed è la parola di uno come di tanti allevatori che in tempi non sospetti hanno portato avanti una propria selezione in barba al Dio denaro,quando il cane manco era riconosciuto,nel bene e nel male intendiamoci ,nessuno è perfetto
      L’intervista risale credo tra gli anni 80 e 90 ma in poche righe descriveva già allora cos’era il cane corso è cosa stava diventando con la deriva che ne comportava.
      Però al cane corso puoi pur far indossare lo smoking in città ma comunque il corso deve fare la guardia e se non la fa probabilmente non è stato fatto un gran lavoro nel selezionarlo!
      Inoltre alcuni corsi manco l’allarme riescono a dare,tanto è vero che i proprietari gli hanno messo al collare il salvavita Beghelli 🙂

      Ps:le masserie ci sono ancora e non solo fisicamente ma sono luoghi dove in primis c’è gente che ci lavora,contadini/allevatori e dove ancora viene allevato il cane corso come una volta (non uso funzione perché è una parola ormai scolpita nella mente specie da chi alleva come una volta,scusate del giro di parole).

    • #46939
      Anonimo
      Inattivo

      Antonio non ho detto che non ci sono masserie, ma che sono rare. Fai un conto di quanta popolazione vive in campagna e quanta in città, stiamo 99 a 1. Poi fai un conto di quanto cani vivono in città e ottieni lo stesso risultato.
      Se abitassero tutti nelle masserie staremmo parlando di nulla.

    • #46940
      Anonimo
      Inattivo

      Non ne facevo un discorso quantitativo ma piuttosto descrittivo cercando di condiderare ancora le masserie come luogo dove anche un massaro può e deve ricercare un tipo di corso come descritto prima!
      Alla fine della fiera Glauco io e te la pensiamo allo stesso modo sul cambio del contesto in cui vive il corso ma ci sono altre verità che a mio modo vanno considerate.
      Chi parlava nell’intervista ha smesso da tempo di utilizzare i suoi cani nella sua funzione atavica, e non parlo solo di guardia ma anche gestione di animali,però nel proprio Dna rimangono alcune caratteristiche insite nella razza.
      Sono convinto che se ascoltassimo altre interviste di allevatori che utiluzzavano i cani nel loro lavoro quotidiano ti direbbero tutti le stesse cose…dov’è la verità? A mio modo è nel mezzo e cioè tra chi vuole un cane più adattato ad un contesto urbano (e uno cerca di farlo tipo il sottoscritto) e chi ad un contesto rurale (e come ti dicevo non è scomparso completamente).

    • #46941
      Anonimo
      Inattivo

      Buona parte delle masserie ora sono agriturismo, che dove non si sono solo pappati i soldi della comunità europea, alcune realtà funzionano bene e sono tate ristrutturate a dovere, spesso capita di trovarci cani corso, sulla funzione non saprei se sono altrettanto validi; di certo ormai la pastorizia o allevamenti bovini o agricoli in tutte le varietà non sono più redditizi, anzi si lavora a perdere. E quindi sono veramente poche rispetto a 50 anni fa, il corso ha seguito le sorti del contesto in cui aveva ragione la sua funzione, se non in pochi casi di nicchia e su una rivalutazione per via di una sicurezza che viene sempre meno di cui aveta accennato.

    • #46943
      Anonimo
      Inattivo

      Mica vero , se venite con me nell’alto Molise e Abruzzi montani di masserie che lavorano ce ne sono ancora parecchie, certo alcune sono dedicate all’allevamento zootecnico, ma quelle che si dedicano anche alla selezione del cane corso stanno facendo un bel lavoro, anche in Puglia qualche cosa rimane, ma i Pugliesi si sono venduti parecchia robba cani compresi, nell’alta Campania dove ci sono ancora delle realtà rurali ci sono masserie con ottimi cani corsi o cani da presa come preferiscono chiamarli loro,poi sta capitando (lo vedo con i miei occhi dalle richieste che mi pervengono) che la gente vuole veri cani da guardia, cani bravi nella loro funzione, e le richieste aumentano,e questo mi fa ben sperare verso il tipo di cane che amo io cazzuto e coraggioso ma docilissimo con i suoi umani,a me il cane corso buonone che se ne sta tranquillo in mezzo alla gente e che fa le feste a chiunque parla con il suo padrone,e che gioca con altri cani sconosciuti non mi piace per niente, questi patatoni al momento del bisogno si cagano addosso, e allora lo ripeto tanto vale prendere un altra razza, è inutile avere un cane corso se non risponde alla funzione, poi voialtri girateci attorno con le parole quanto volete, ma io conosco un sacco di persone che predicano su un corso rabbonito(perche se lo sono ritrovati in casa dopo che lo hanno comprato)ma che quando guardano il loro patatone negli occhi gli cogli una venatura di delusione,e come dico io di solito il resto delle parole che si dice per sostenere un Corso rabbonito è solo aria fritta.

    • #46948
      Anonimo
      Inattivo

      Confermo per ciò che compete la mia realtà locale dove una masseria nei dintorni alla mia città ha circa 1000 pecore (con prodotti tipici che sono una prelibatezza),cavalli e quant’altro…
      Però in questa masseria non si allevano cani corso ma i cosidetti “cane da pecora” una via di mezzo tra pastori abruzzesi e non so cosa che di fatto sono cani comunque cazzutissimi che svolgono bene la loro funzione e che gestiscono pecore anche senza la presenza dell’uomo. Dico mezzi pastori abruzzesi perché frutto di incroci vari dei pastori abruzzesi con cani locali,cani portati dai pastori dell’abruzzo verso la Puglia dove è cosa risaputa della transumanza di pecore e relativi pastori che dall’alto Abruzzo si spostavano attraversando il Molise verso il tavoliere delle Puglie e quindi la prov. Di Foggia e l’alta murge a cercare un clima più mite ed immagino pascoli rispetto la montagna nella stagione invernale!
      Infatti qualche racconto di scontri fisici tra pastori abruzzesi,non meticci però ,e cani corso ne ho sentito parlare dal mio allevatore intorno gli anni 60,ma questa è un altra storia…

    • #46954
      Anonimo
      Inattivo

      Apro una parentesi riguardo al discorso sugli scontri fra cani da pecora e cani corso,raccontando lo scontro avvenuto fra Ares maschio frumentino del mio amico Vetica contro due abruzzesi rei di avere invaso il suo territorio(Ares vive in una masseria Ciociara) alla guida di un branco di pecore, siccome i due cani giuda non si sono fermati al limite del territorio, ma erano entrati nei filari dei Kiwi che produce il padrone di Ares, lui Ares si è fiondato contro i due cagnoni e dopo una bella zuffa li ha fatti scappare a morsi nel sedere, e questo la dice lunga sulla tempra e temperamento di Ares, che nella lotta aveva riportato solo un taglietto in una spalla questo per dire che Mastini Abruzzesi e cani corsi si conoscono da tanto tempo, e secondo me quando incrociavano per fare il mezzo corso, non era per dare le qualità del mastino al cane corso, ma il contrario, perche un vero cane corso tradizionale di buon sangue è veramente tosto. PS allego una foto di Ares che è uno dei più belli Frumentini esistenti e vale la pena di vederlo dal vivo, e chi verrà al raduno avrà questa fortuna.

    • #46960
      Anonimo
      Inattivo

      Era una foto da adulto o in fase di crescita? È fromentino come colore?

    • #46961
      Anonimo
      Inattivo

      La foto e stata fatta quando Ares (che pesa 60 kg tutto muscoli senza un filo di grasso)aveva 4 anni, e aveva messo in fuga i due Abruzzesi da solo 15 giorni prima della foto(fatta da me al raduno), e i Mastini erano molto più corpulenti di lui,ma Ares è un guerriero ed è difficile che un cane lo metta sotto,per quei due poveri Mastini Abruzzesi e stato come finire sotto una sega circolare,quando vi dico che il cane deve essere funzionale intendo questo, i grossi linfatoni pesanti se si fossero scontrati con i due Abruzzesi avrebbero preso un sacco di botte,comunque se lo vedi dal vivo gli conti i muscoli sotto la pelle mentre cammina come sua nipote Noor, poi si il colore di Ares è il vero Formentino rarissimo e scambiato con il fulvo chiaro un sacco di volte.

    • #46962
      Anonimo
      Inattivo

      Voglio fare una provocazione bonaria all’amico Glauco e Maurizio,se io mi iscrivessi per la prima volta al forum e vi chiedessi, considerando le differenti doti caratteriali tra un corso tradizionale ed Enci,quale tipo mi consigliereste se cerco un cane affabile con tutti e con il primo sconosciuto che può capitare nella vita quotidiana ,di fatto ciò che accade tutti i giorni nella città ? Senza ricercare una funzione tipo guardia o difesa?

    • #46963
      Anonimo
      Inattivo

      Beh ares è l’esempio classico di cane tutto ossa e muscoli con un peso di tutto rispetto,60 kg non sono pochi!
      La Domanda te l’ho posta per capire le reali proporzioni in quanto dalla foto mai avrei scommesso che avesse più di 50 kg,e mi sbagliavo alla grande!
      Bello il colore e come esempio può essere di aiuto a chi come me vuole un corso pesante ma che di fatto un cane come ares non ha nulla da invidiare a nessuno…

    • #46965
      Anonimo
      Inattivo

      Devi vederlo dal vivo quando canmmina al guinzaglio sembra una pantera,ti allego una foto di Ares seduto vicino al suo umano, cosi ti rendi conto delle reali dimensioni giuste di un cane corso veramente funzionale, e Ares credimi lo è al 100%.

    • #46969
      Anonimo
      Inattivo

      Vero è ci credo esprimere leggerezza e potenza nel contempo. In effetti dal vivo di sicuro rende meglio l’idea su come è e sopratutto la massa muscolare che esprime!
      Magari sto x dire una cavolata,siccome condivide i geni facevo un paragone con la tua Noor ,anche se sappiamo che le femmine hanno un peso ridotto rispetto al maschio ,a me è sembrato che noor fosse più potente sul posteriore con masse muscolari più sviluppate,ma magari la foto mi ha tratto in inganno!
      La tua noor se non ricordo male ha 50 kg in teoria ballerebbero 10 kg con ares giustificati solo da un’altezza al garrese maggiore rispetto a noor immagino?

    • #46974
      Anonimo
      Inattivo

      Noor come fisicità a preso da suo padre Bosco, è uguale sputata, è traccagnotta e muscolosa con il posteriore alto come Bosco e accelera subito nei 200 metri, e da Bosco ha preso anche il carattere stronzo,con un temperamanto altissimo, e in un nano secondo parte in tromba contro un presunto malvivente , mentre Ares è più riflessivo,mentre la Noor se deva attaccare non ci pensa due volte prima lo fà è poi magari si pente la stronzetta.

    • #46976
      Anonimo
      Inattivo

      Antonio colgo la provocazione, e ti risponderei alla Valerio, un LABRADOR.
      Ma so che la tua provocazione non era questa ma sulle differenze tra un expo e un tradizionale.
      Naturalmente un expo, partendo dal presupposto che non ha geneticamente le doti caratteriali di un tradizionale…. Però.. aggiungo che io ho lavorato sull’istinto, che ogni cane ha per sua natura, forse sul tradizionale non hai bisogno di lavorarci perchè nasce già con delle capacità o funzioni che l’expo non ha, ma personalmente resto sulle mie convinzioni e cioè che un cane lo devi tirare su indipendentemente dal corredo genetico che si porta dentro. Poi prossimamente se le cose andranno per il verso giusto avrò l’occasione di affiancare la femmina al mio expo ma di tutt’altra linea di sangue e vedrò di persona le reali differenze. Al momento sono più che soddisfatto del lavoro di Boris, funzione n.1: abbaia chiunque si avvicini alla proprietà e la notte è doppiamente vigile rispetto al giorno; è diffidente verso chiunque cerca di avvicinarlo e cerchi di accarezzarlo schiva la mano e sta sul chi va là; con mia figlia si lascia gestire alla grande, a parte la mole, e non ha mai dato segni di intolleranza anche quando esagera; quando sono in casa lui non si muove da dietro la porta; e per finire il mese prossimo al compimento del 9 mese verrà il figurante a casa così finalmente capirò se è un cagasotto dopo posterò il video se riuscirò a farlo, in un video di un raduno in Molise ho visto un paio di tradizionali che all’aggressione del figurante non sapevano dove scappare. Riguardo al cane dell’amico di Valerio anche a me non da l’impressione di un corso da 60 kg. anche se devo ammettere che la persona mi sembra alta sui 2 mt. e forse ciò inganna, ma nei colori chiari i cani sembrano sempre più grandi rispetto ai colori scuri e ciò dovrebbe compensare.

    • #46978
      Marco_CCT
      Partecipante

      I tradizionali non hanno paura dell’uomo, deve essere una loro caratteristica la totale assenza di timore nei confronti degli umani, altrimenti viene a mancare una delle sue funzioni (la guardia).
      Ai raduni chiunque può partecipare e può testare il proprio cane, e il fatto che dei cani corso siano scappati di fronte al figurate ha dato la prova che quei cani non erano tradizionali!!
      Un corso allevato sulla funzione non ha paura di un toro figuriamoci di un uomo…anche perché chi sa allevare sulla funzione (e non chi si improvvisa) non farebbe mai riprodurre un corso che ha timore dell’uomo.
      Un vero corso tradizionale non ha timore di nulla.

    • #46979
      Anonimo
      Inattivo

      E cos’è un toro, una tigre, un coccodrillo rispetto all’uomo. Siamo in cima alla catena alimentare e una raguone ci sarà intelligenza a parte la malvagità ragionata dell’umomo non ha eguali. Non mi trovo d’accordo, secondo me erano tradizionali e alla prova hanno dato segno di paura, e secondo me il corso non è un cane che non ha paura dell’uomo ma aggredisce ANCHE questo per difendere questo e le cose a lui care, ma sembra una delle caratteristiche fondamentali su cui si basa la famosa FUNZIONE genetica, o sono io che continuo a non capirci un tubo. E non credo che su una cucciolata tutti hamno lo stesso carattere, ci può stare che ci sia il pauroso, che da come ho appreso qui i massari di un tempo lo eliminavano per dare continuità a delle caratteristiche del cane corso. Quindi dire che tutti i tradizionali non hanno paura dall’uomo mi sembra un’assolutismo poco fondato.

    • #46980
      Anonimo
      Inattivo

      Ecco il video che mi correggo non era in molise ma in basilicata.

    • #46981
      Anonimo
      Inattivo

      Quando l’animale impara che l’uomo è debole lo attacca sempre carnivoro e a volte anche erbivori e questo è un fatto, al cane corso quando è vicino al suo padrone ed è entrato in protezione , della catena alimentare e di chi cè sopra o sotto non interessa minimamente, il cane corso quando decide che il suo umano è in paricolo si butta alla sbaraglio e anche a costo della sua vita tira dritto, e questa è una caratteristica del cane corso tradizionale, Mauruzio poi per quanto riguarda Boris non è detto che sia un cane da Expo, ti ho spiegato che a volte nascono porgnati anche fra i tradizionali, solo che non vengono ammessi alla riproduzione, controlla i genitori e possibilmente i nonni secondo me cè parecchi sangue buono.

    • #46982
      Anonimo
      Inattivo

      Mi accodo a chi mi ha preceduto riprendendo la mia domanda fatta prima per spiegare cosa avrei risposto io Maurizio,io avrei detto che se non si ricerca una funzione, probabilmente il corso adatto sarebbe stato quello da expo !
      So che in molti non saranno concordi, ma se uno vuole un corso che non gli dia pensiero credo sia l’unica risposta…si sa’ che il tradizionale ti da più da fare specie se lo devi crescere in città dove ci vuole più lavoro per adattarlo,mentre da Expo al 90 % è un cane più gestibile in quanto ha un carattere meno spigoloso verso estranei,mi capita di vederli in giro,ed i proprietari sono contenti cosi pensando che all’occorrenza possa diventare un Corso con la C maiuscola ma credo si sbaglino !

      Spesso ci sono utenti che si iscrivono al forum chiedendo da quale allevamento attingere per acquistare un corso, ma nessuno prima dice cosa cerca e pretende dal proprio cane,se per sbaglio tu lo indirizzi verso un tradizionale e non sa realmente cosa vuol dire alla prima difficoltà lo porta in canile.
      Bada bene in questo discorso non alzo le barricate a favore del tradizionale ma piuttosto metto l’accento,lo so ne abbiamo parlato fino alla nausea,sulle differenze delle due tipologie che sono le due realta’ odierne nel mondo del cane corso.

      Boris ha già dato a mio avviso dimostrazione di essere un cane con carattere,io non ho le competenze per dirti a quale versante appartenga il tuo corso ,ma di sicuro se i genitori erano cazzuti,ortognati e quant’altro probabilmente ha tanto sangue del corso di una volta (ed è ciò che il passo dell’intervista asseriva). Ciò che dice Valerio credo sia giusto, in quanto se leggi la riscoperta di allora della razza nelle masserie c’erano soggetti prognati, probabilmente non venivano messi in riproduzione, ed in percentuale più bassa rispetto agli ortognati….

      Per onor del vero l’intervista,poi dipende da come la si legge,non faceva altro che narrare cosa era il cane corso è cosa stava diventando,specie per il cambio culturale dell’ambiente stesso in cui il cane viveva ed era costretto adattarsi ,a volte si concorda con le stesse idee ma non se accorge.
      A mio avviso è importante leggere questa come tante altre testimonianze di chi ha avuto contatti con il cane corso in tempi non sospetti,mi è capitato di leggere,spero di leggere un suo libro,delle testimonianze di Flavio Bruno dove affermava da ragazzo che seguiva il veterinario del paese e conobbe nel suo contesto lavorativo il corso di allora, non manipolato,a stretto contatto con il suo padrone nel lavoro quotidiano,con episodi che ti fanno capire realmente il corso nell’espletamento delle sue funzioni….spero di averla riportata correttamente come citazione!
      Grazie a queste testimonianze si comprende il passato del cane corso ma Non tanto per vederlo in modo nostalgico piuttosto per guardare al futuro rispettando la razza.

      C’è da dire che molte altre razze hanno avuto in questi anni delle involuzioni,ma in virtù di ciò non sarebbe meglio fermarsi ed a volte fare marcia indietro?

    • #46983
      Marco_CCT
      Partecipante

      I tradizionali che ho visto io negli ultimi 5 anni dell’uomo non hanno minimamente paura, e aggiungo che per me è tradizionale un corso che funziona (cioè che è in grado di svolgere le sue funzioni). E un corso che scappa di fronte all’uomo non funziona come dovrebbe (anche perché un ottimo cane da guardia fa la guardia quando non c’è il padrone, qualunque cosa succeda).
      Indipendentemente dal carattere di ogni cucciolo in una cucciolata, di fronte all’uomo non scappano se funzionano.
      Se su questo punto interverrà Valerio avremo maggiore chiarezza.

    • #46984
      Anonimo
      Inattivo

      Scusa Marco ma usi il concetto uomo in modo generico, forse sono io che non capisco cosa voglia dire. Ti rispondo parafrasando Valerio: AL CANE CORSO QUANDO È VICINO AL SUO PADRONE….QUANDO DECIDE CHE IL SUO UMANO È IN PERICOLO…..Si evince che il corso protegge l’uomo e ciò che a lui è caro, le sue doti di guardia e difesa nascono proprio in virtù del suo attaccamento all’uomo (e sinceramente avendo avuto tanti cani non ho mai visto come con boris un tale appicicamento al padrone). Come la metti tu sembrerebbe che il corso ha un’avversione verso l’uomo. Poi io resto dell’idea che anche nel tradizionale puoi travare soggetti paurosi o non adatti alla funzione di cui parli, nelle cucciolate anche le più tradizionali di questo mondo ci può stare che uno o due cuccioli non sono caratterialmente corrispondenti. Per quanto dice Valerio dico si è vero che anche un’erbivoro può attaccare o non avere paura dell’uomo, ci sono persone che hanno la fobia degl’animali e loro lo sentono; cosi come ci sono persone che guardano un’animale e pensano se si avvicina lo ammazzo e loro sentono anche questo. Resto fermo sull’idea che noi umani con tutte le eccezzioni che ci sono anche nel regno animale, siamo la peggior specie e la più temuta su questa terra. Antonio io quando decisi di prendere un corso lo feci per un motivo ben preciso, doveva sostituire il fu maremmano invrociato nel suo lavoro da guardiano. Ora mi chiedo al di là dei gusti estetici (e qui concordo con Valerio) se uno vuole un cane da passeggio e socievole perché ricadere su un corso? Solo per il piacere estetico ed il gusto di andare in giro con la gente che guarda il bel molosso intimorita.
      E qui la funzione và a farsi friggere, senza contare che il più delle volte sono persone che al massimo avranno avuto un chiwava(non so manco come si scrive) e si trovano un cane magari cazzuto che dopo un’anno non vedono l’ora di liberarsene per paura che mangi anche loro.

    • #46985
      Anonimo
      Inattivo

      Le razze sono state tutte manipolate negli ultimi 20 anni,oggi si vedono Rotty che fanno la festa a tutti, non parliamo dei Doberman dove si vedono soggetti che vanno in ansia da prestazione ed allontanamento dal padrone diventando nevrastenici,addirittura si sta lavorando sui Caucaso e prevedo che nel giro di 10 anni diventeranno dei patatoni come i Leonberger o i Terranova,al lupo Cecoslovacco stanno togliendo tutti gli istinti lupini caratteristici della razza,l’importante è avere cani gestibili da vendere,se poi hanno il certificato di campioni Enci, la frittata è fatta,detto questo non ci dobbiamo stupire se la stessa cosa è successa al cane corso, fortuna che esistono ancora persone ed allevatori che lo producono come era una volta,ora dato che si sta dibattendo sul fatto che possa avere paura dell uomo(non ne capisco il motivo sul perche che debba avere paura, se ha paura vuole dire che è un vigliacco di una linea di sangue sbagliata) comunque il nostro cagnone tradizionale quando è alla guardia della casa da solo deve prendere decisioni da solo,e naturalmente se è bravo non fa entrare nessunoe attacca come un forsennato,e questo è un fatto, stessa cosa quando è in protezione dei suoi umani, li protegge e basta, non vedo il perche debba avere paura di un estraneo? il cane corso tradizionale a dire la verità non ha paura di niente,l’unica sua paura e di non poter accontentare il suo amato umano,il resto non conta e se qualche cosa da fastidio ai suoi umani lui la elimina ,chiaro il concetto di come ragiona il cane corso ?Il cane è fatto cosi prendere o lasciare !Certo la società si evolve velocemente e oggi come ho gia spiegato cè di nuovo l’esigenza di cani tradizionali visto l’aumento di delinquenza e la mancanza di protezione da parte dello stato, ed è per questo che noi amanti del cane corso dobbiamo fare il nostro dovere di proteggere la razza con i suoi requisiti ancestrali,perche lui il nostro cagnone e gia pronto insieme al suo umano per affrontare il mondo moderno. ciao Valerio.

    • #46987
      Anonimo
      Inattivo

      A mio avviso il corso tradizionale deve avere paura del padrone non perchè ne deve essere terrorizzato ma piuttosto deve capire nella scala gerarchica chi comanda! Poi deve essere coraggioso verso gli estranei e fare quello per il quale in questi millenni è stato selezionato.

      Lo so’ Maurizio che tu sei stato spinto da un bisogno di guardia a prendere un corso,lo e’ stato anche per me, pero’ convieni con me che alla luce delle differenze alla fine uno si orienta sul tradizionale piuttosto che su quello Enci proprio nel fare la guardia,ha doti piu’ spiccate! Per carita’ parliamo generalizzando in quanto un corso Enci con del buon sangue tradizionale puo’ dire pure la sua.
      Purtroppo la moda è dura a morire e prendere un corso puo’ rappresentare uno status symbol e se per sfortuna ( io direi per fortuna ) uno di questi acquistasse un tradizionale a mio avviso, se non preprarato, ne rimarrebbe spiazzato con la fine che ti dicevo prima…

      Gira e rigira se scaviamo a fondo delle nostre esigenze puntiamo tutti a quello, pero’ bisogna pagare un costo che e’ quello di fare un lavoro maggiore per far convivere un corso con carattere in citta’ senza avere problemi di sorta,cosa che te vivendo fuori città non devi fare o meglio in parte.

    • #46988
      Anonimo
      Inattivo

      In tutta la storia del cane corso (e qui intendiamo il cane corso ancestrale tradizionale)non è mai successo che un cane abbia attaccato o morso il proprio umano , tanta è la affezzione e la sottomissione che il cane corso ha con il suo padrone, anche il cane più indomito e temproso di carattere di fronte al padrone diventa un cuccioletto bisognoso di coccole, e questa caratteristica viene fuori proprio dal fatto che il cane corso è un cane molto neotenico, poi la cosa è stata proprio selezionata nel tempo e mantenuta volutamente dai bravi allevatori , altrimenti un cane di tale potenza non sarebbe gestibile da tutti in famiglia bambini compresi come invece accade nella realtà,perciò concludendo il cane corso oltre a non avere nessuna paura degli uomini estranei(è perfettamente conscio della sua forza) non ha neanche paura del suo padrone, semplicemente lo adora, ed adorandolo non gli passa neanche nell’anticamera del cervello una ribelione, ed è sempre per lo stesso motivo che lo difende a costo della sua vita, tanta abnegazione difficilmente la si ritrova in altre razze.PS poi a volte si sente dire:ma il mio cane scappa! Allora a me mi viene da pensare, ma che ca…… di cane hai comprato?

    • #46992
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=46978]I tradizionali non hanno paura dell’uomo, deve essere una loro caratteristica la totale assenza di timore nei confronti degli umani, altrimenti viene a mancare una delle sue funzioni (la guardia).

      [/quote]
      Valerio la discussione non è se il corso ha paura o meno dell’intruso e sono d’accordo che in mia assenza debba decidere lui per me.
      Ma l’introduzione di Marco non la codivido perché lascia intendere che il corso non ha paura (termine utilizzato non da me) dell’umano. In questo caso ci ritroveremmo un cane totalmente ingestibile, e non voglio dire che il corso ci rispetta per paura ma certo come già accennato per amore anche quando gli diamo un bel calcione nel posteriore continuerà a rispettarci senza rancori cosa che non accade in alcune razze. Infatti dicevo a Marco che forse avevo interpretato male io l’assolutismo il corso non ha paura dell’uomo o forse si è spiegato male lui. Comunque non è detto che tutti i corsi tradizionali sono temerari e impavidi davanti alla minaccia dell’uomo, personalmente non riesco a pensare con tale rigidità, e ripeto se i massari si portano dietro la fama di cruenti soppressori di soggetti nati senza le caratteristiche per la funzione alla quale dovevano impiegare i loro cani cio avvalla le mie affermazioni.

    • #46993
      Marco_CCT
      Partecipante

      Maurizio io volevo esprimere proprio ciò che ho scritto. Un corso tradizionale non ha paura dell’uomo inteso come estraneo, e questo non c’entra col fatto che sia gestibile o no, non trovo il nesso (per essere gestibili bisogna avere paura?). E’ assolutamente gestibile invece perché come dice Valerio adora i suoi umani come fossero Dei, e la sua intelligenza si esprime in un grande equilibrio. E’ un cane che non lascia intendere nulla all’estraneo, perché dimostra sempre cosa ha in mente, ed è conscio della sua potenza, di come usarla e dosarla.
      Questo per me denota grande equilibrio.

    • #46994
      Anonimo
      Inattivo

      Rivanghiamo gli stessi concetti di continuo.
      Ma vado con ordine, al mio amico Antonio rispondendo alla sua provocazione dico ovviamente consiglierei il corso expo. E’ una roba che ho scritto decine di volte fino alla noia: la domanda quando compri un cane dovrebbe essere a cosa ti serve? Se uno non cerca una particolare funzione ci sono centinaia di razze che fanno al caso.

      Concordo con Valerio sul fatto che il corso, insieme ad altre razze, ha meno paura istintiva degli umani e quando è in protezione attaccherebbe chiunque anche facendosi ammazzare per proteggere i suoi cari. Tutti i cani hanno paura dell’uomo (perché non sono mica stupidi lo sanno bene che siamo in cima alla catena alimentare come diceva bene Maurizio), ma le razze da guardia e difesa sono state selezionate proprio per ovviare a questa paura istintiva e atavica.
      Aggiungo però che in assenza di questa caratteristica, la funzione che viene a mancare è quella della difesa, più che la guardia. Potrebbe infatti accadere che il cane abbaia e ringhia agli estranei, ha forte territorialità, svolgendo quindi una guardia corretta, ma la paura dell’umano si manifesta poi quando sotto l’attacco di un ipotetico aggressore magari scappa o evita lo scontro.

      Sempre a Valerio ribadisco che dissento invece completamente dall’idea che i corsi sostituiscono la polizia. Si alleva sulla funzione perché a qualcuno serve per tante ragioni diverse, non perché la criminalità aumenta e la polizia diminuisce.
      Oltretutto la criminalità non aumenta per niente, basta leggere le statistiche e controllare le curve nel corso dei decenni. E’ sempre la stessa roba, sale e scende sinusoidalmente. Va semmai potenziata la polizia con migliori equipaggiamenti e tecnologia e risorse per combattere il crimine. L’ho già scritto un’altra volta anche questo, pensate forse che se distribuiamo cani corso a tutta la popolazione il crimine cessa di esitere? Siamo seri, dai. E’ più facile che tutti quei corsi sarebbero morti nel giro di poco e i criminali ben in salute.

      Non esiste cane che tenga contro un vero malintenzionato perché sapete, noi uomini abbiamo avuto Dante Alighieri, Aristotele, Einstein, Michelangelo, Picasso, Fellini e molto altro ancora. Per cui se vogliamo neutralizzare un cane sappiamo perfettamente come fare ed è un gioco da ragazzi.

      Chi ancora pensa che il cane abbia oggi la funzione di sbranare qualcuno è un sognatore o è lontano dalla realtà, il cane serve come deterrente o per mettere in fuga un balordo occasionale, come ho scritto non è Batman, è un cane diamine! e coi criminali c’entra come un cappotto all’equatore.

      Se volete le vostre case più sicure, installate un antifurto e un sistema di sorveglianza. Che non mangia e non va dal veterinario.
      E semmai dopo, un cane.

      P.S.: a me Ares (che mi piace un sacco) sembra bianco, non fromentino, forse dalla foto non si vede bene.

    • #46995
      Anonimo
      Inattivo

      Marco guarda che tu hai tirato in ballo il termine paura, io ho solo sottolineato il fatto degli umani o uomini che si voglia dire. Cerco di spiegarmi meglio, un cane che secondo me non ha paura dell’umano potrebbe essere il caucaso di quelli puri naturalmente, infatti in una discussione aperta da Yuri dissi che non avrei mai preso un cane del genere, anche se mi piace molto, per il semplice motivo che ha una personalità molto forte e difficilmente si lascia piegare alla volontà del padrone se non lo ritiene giusto. Quindi un cane autonomo nelle decisioni, che se gli dovesse girare non ci pensa due volte a mollarti un morso. Questo per me è il cane che non ha paura dell’umano. Un simile cane l’ho avuto ed è morto lo scorso anno, in pratica se lui stava sdraiato davanti la porta di casa e io cercavo di mandarlo via mi mollava un paio di ringhi e se gli facevo arrivare un paio di calciono poco ci mancava che non mi ciuncava una gamba. Il problema non era chi comandava ma come, e se riteneva che i modi non erano quelli giusti reagiva. Comunque ci può stare ad avere vedute diverse, personalmente la vedo in modo più ampio nell’ambito della varietà caratteriale anche del corso tradizionale, tu la vedi un una sola varietà senza sorta di eccezioni, e sono sicuro che anche quando qualcuno dovesse metterti davanti l’evidenza dei fatti diresti che non è un corso tradizionale.

    • #46996
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao Glauco,credo che anche un’allarme possa essere neutralizzato da ladri professionisti purtroppo, e lo dico non per dibattere ma come triste realtà.
      Il corso come altre razze da lavoro deve essere utilizzato da deterrente hai ragione ed è ciò che cercavo di spiegare magari ripetendo alcuni interrogativi come in questo post.
      Nelle intenzioni di chi utilizzava i corsi di una volta era chiaro questo utilizzo sapendo,sappiamo come funzionavano un tempo le cose giù da noi e purtroppo come funzionano adesso,che un uomo armato ci mette 5 min. a neutralizzare ad esempio un corso,
      Quindi deterrente si, il cane mi va in allarme e mi avvisa…Però mi sorge una domanda,spesso descrivendo il mastino napoletano non quello di adesso lo si descriveva come un cane che quando meno te lo aspettavi sbucava all’improvviso ed interveniva sull’intruso senza che se lo aspettava ,ciò può essere una sorpresa per un potenziale ladro!
      Certo si parla del ladro occasionale ma non di uno professionista che studia il contesto ed i tuoi movimenti.

      Spero che come dici che la Stato Italiano possa mettere più risorse e potenziare la nostra sicurezza,ma visto la scarsità di risorse a disposizione la vedo dura.

    • #46997
      Anonimo
      Inattivo

      Io personalmente non faccio fatica a pensare come dice Maurizio che in una cucciolata ci possa essere uu cucciolo che in futuro possa essere meno di carattere rispetto ai fratelli ,non tutte le ciambelle escono col buco!

      Ripensando alla cucciolata di king,lui ed un altro maschio erano i piu tranquilli mentre le sorelle e specie il fratello più grosso era un fetentone mentre gli fu messa la ciotola a terra e ci si mise con le 4 zampe dentro ringhiando me e mia moglie che gli eravamo vicini. Questo per dire che non tutti i cuccioli avevano le stesse doti caratteriali.

    • #46998
      Anonimo
      Inattivo

      Sono d’accordo con entrambi i tuoi interventi Antonio, e di conseguenza anche con Maurizio.
      Lo spero anch’io che le cose migliorino, in molte altre città europee hanno fatto investimenti e le cose stanno diversamente, anche se ciò non toglie che i criminali continueranno ad esistere sempre. E come le specie predate, migliorano e si evolvono di pari passo con le misure di sicurezza.

      Quanto al resto sono convinto che sia così. Oltretutto come abbiamo scritto molte volte, una cosa è il temperamento che è genetico, e una cosa è il carattere che è influenzato dagli stimoli ambientali e dall’educazione e si forma via via che il cane cresce. Per cui esistono cuccioli dal temperamento diverso e crescendo il carattere può evolvere in molti modi, a seconda che si proceda a tirare fuori elementi del temperamento o ad addormentarli nel corso del tempo.
      La personalità del cane è ciò che viene fuori dai due elementi congiunti, temperamento e carattere ed è la forma psichica finale del cane adulto. Le variabili sono quindi parecchie, non tutto è predeterminato, non tutto è influenzabile.

    • #47005
      Anonimo
      Inattivo

      Allora la polizia con i governi attuali sarà sempre meno efficiente , e questo è un fatto, il cane da guardia se tenuto in casa come faccio io è un deterrente fantastico(provate ad entrare di notte da me) sul fatto che la delinquenza stia aumentando e sia sempre in maggior numero basta uscire di casa caro Glauco , ma dove abiti per non accorgertene? e sarà sempre più fatica arginare questa marea di delinquenti(da noi nel Nord la cosa è molto evidente e sentita specialmente nelle grandi città)e i cani dovranno essere sempre più funzionali, poi per il colore chi vede un bianco in Ares vede male perche è Formentino.

    • #47006
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=47005]Allora la polizia con i governi attuali sarà sempre meno efficiente , e questo è un fatto, il cane da guardia se tenuto in casa come faccio io è un deterrente fantastico(provate ad entrare di notte da me) sul fatto che la delinquenza stia aumentando e sia sempre in maggior numero basta uscire di casa caro Glauco , ma dove abiti per non accorgertene?

      [/quote]

      Valerio, semplicemente abbiamo opinioni diverse sul tema, io non credo affatto che i cani sostituiscono la polizia, tu si, tutto qui.
      Ho vissuto a Roma, a Palermo, a Firenze e frequentato molto Bologna e Milano. Non ho mai avuto questa sensazione di essere sotto assedio di criminali, e non ce l’ho nemmeno adesso che vivo di nuovo in Sicilia.
      Ma aldilà di dove io viva, le sensazioni in questo tema lasciano il tempo che trovano, basta invece leggere le statistiche ufficiali nel corso degli anni, i dati di questure e ministeri competenti per sapere che non è come dici tu, e visto il lavoro che faccio le informazioni serie ed attendibili sono per me di vitale importanza.
      Non c’è nessun assedio criminale, le sole cose in aumento sono corruzione e criminalità d’alto rango, quella della finanza, degli appalti e delle mafie che si infiltrano in ambienti politici e imprenditoriali di alto livello, ma quella non è roba da cani.
      Naturalmente possono esistere realtà diverse di città in città, ma non significa quello che tu affermi, cioè che il trend generale sia di un aumento progressivo e incontrollato e come detto, a mio parere, non sono i cani la soluzione.

    • #47007
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=47005] …poi per il colore chi vede un bianco in Ares vede male perche è Formentino…

      [/quote]

      Allora su Ares, che è per me un cane spettacolare, probabilmente vedo male io o le foto sono troppo chiare perché sembra molto più bianco che fromentino. Ci sta che le foto non restituiscano la stessa accuratezza della visione dal vivo, ma come è noto a tutti il fromentino è un tono di biondo [la stessa parola viene da frumento, grano].
      Il cane nelle foto che allego dovrebbe essere lo stesso Ares, ma sono due primi piani e si vede da vicino: ti chiedo scusa se vedo male, ma io vedo bianco… Il fromentino, colore che da secoli si usa per il pelo delle vacche, è un tipo di biondo, anche per questo allego foto comprensibili, come si vede c’è una bella differenza tra Ares e i soggetti fromentini rappresentati. Come hai detto bene spesso si confonde col fulvo perché sono molto simili. Delle due, o io ho bisogno di un oculista con urgenza o il Contado ha bisogno di un bravo fotografo!

      Una curiosità: come mai Ares non ha la caratteristica maschera scura?

    • #47018
      Anonimo
      Inattivo

      IL Formentino Puro non ha la maschera, il cane che hai postato sotto per ultimo è un fulvo chiaro con maschera grigia, il bianco è colore latte mentre quelli postati sono a occhi neri e il colore è un cannella chiaro (hai bisogno di un occulista!) il cane con il vraccale è Quon padre di Ares,e il colore nelle foto cambia da come lo si fotografa(nel primo post lo avevo sottolineato che molti profani della razza lo scambiano per un bianco) ora allego una foto da un altra angolazione cosi si vede meglio il colore, ma è un cannella chiaro perche i peli bianchi si mischiano al fulvo e la tonalita di chiaro dipende dall ‘abbondanza di peli bianchi mischiati al fulvo, e più il colore è chiaro e più ha valore, solo che è difficile da ottenere, e la maggior parte degli allevatori spaccia dei Fulvi chiari per Formentino tanto non ci capisce niente nessuno,poi se non ti va bene il colore chiamalo come ti pare, ma i cani da te postati a parte Quon sono Fulvi, permettimi che quando parlo di cane corso un pelino ne sò. PS la genetica delle vacche è diversa da quella del cane corso.

    • #47020
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=47018]IL Formentino Puro non ha la maschera, il cane che hai postato sotto per ultimo è un fulvo chiaro con maschera grigia, il bianco …

      [/quote]

      Valerio avevo già cercato più foto e ammetto che in molte si distingue chiaramente il tono biondastro detto fromentino, ma in molte altre invece sembra completamente bianco.
      Io andrò dall’oculista, ma al contado consiglia un bravo fotografo 😉

      Non avevo mai sentito che la variante fromentino sia senza maschera!

      P.S. sai un muro non ha genetica ad esempio, e che un cane sia diverso da una vacca a me è evidente altrimenti mi servirebbe un neurologo più che un oculista, ma i colori sono colori ovunque li metti, su un muro, su un’auto, su un cane, su una maglietta, dato che a renderli tali sono gli occhi che li percepiscono. Se noi umani abbiamo quel sistema visivo un colore per noi è quello, non cambia in relazione all’oggetto o l’essere su cui lo osservi. Ergo il muro è bianco, l’orso polare è bianco, il latte è bianco, il dogo argentino è bianco e così via. La genetica non c’entra nulla 😉

    • #47027
      Anonimo
      Inattivo

      Una bella testa Quon,sulla chiusura c’è poco da aggiungere!

    • #47031
      Anonimo
      Inattivo

      Glauco ti stai arrampicando sugli specchi per avere l’ultima parola, ma ripeto concedimi di dire che sul cane corso qualche cosina ancora la conosco, poi si Quon aveva una bella tasta con un bel morso a muso lungo, e caratterialmente era un gran cane.

    • #47034
      Anonimo
      Inattivo

      Valerio perdonami ma sei tu ad arrampicarti per imporre la tua visione. Per me un colore è un colore e il discorso è chiuso, è oggettivo non opinabile. Se mi mostri foto di cani bianchi non scomoderò nocciole, cannella, nespole e bronzo e melagrane, sempre bianco è. E su qualsiasi animale o oggetto lo osservi, quindi ribadisco che la genetica non c’entra.
      Sarò pure cieco, ma adesso faccio un sondaggio e ti riporto il risultato, così ci chiariamo su cosa è oggettivo e cosa soggettivo. E avevo pure scritto in premessa che magari le foto non erano buone, quindi più in buona fede di così non so cosa fare.

    • #47035
      cainos
      Moderatore

      Ciao a tutti.
      Nessuno ha bisogno di un Oculista, sembra Bianco perché E’ la castrazione del filtro fotografico che ne tira fuori il Colore.
      Dipende dalla Luce (ve le ricordate i vecchi ASA) e dall’ inclinazione della Luce e dello scatto.

      Comunque discussione interessante.

      Riguardo la gestione del Caucaso il discorso sarebbe un po’ più complicato ma lo metto semplice, questo anche per capire che se lo si conosce la gestione può essere meno complicata di quello che si pensi.

      Quando lo si porta a casa da cucciolo è semplicemente un cucciolo e come tale fa quello che fa un qualsiasi altro cane.
      E’ bene proprio in questo momento costruire un rapporto.

      in questa fase dove lui studia tutto e tutti individua noi come capobranco quindi L’ alfa.

      Colui che meglio di chiunque riesce a fare vivere bene il branco farlo sopravvivere e procura cibo.

      Crescendo e prendendo cognizione della sua forza questa sua analisi non cambia, (almeno che non si siano fatte delle cappellate enormi) in quanto riconosce in noi l’ alfa e avendo le attitudini naturali prende tranquillamente e felicemente il ruolo di Beta (in quanto sono veramente pochissimi i cani che vogliono essere Alfa, lo diventano solo perché in mancanza di un alfa istintivamente devono farlo per salvare la loro vita e quella del branco ma ne farebbero volentieri a meno)

      Il Beta ha il ruolo di Protettore del branco e del territorio.
      Di norma infatti L’ Alfa in un branco non è mai o non necessariamente l’ elemento più Forte anzi.

      Quindi il Beta che Forte lo è svolge il suo Lavoro e in natura L? Alfa non si sognerebbe mai di mettere in dubbio ciò che Sta facendo, non è proprio suo compito.

      Indi per cui veniamo al punto in cui per esempio il Cane si Ribella perché il Padrone ovvero L’ alfa ha atteggiamenti che minano alla Sicurezza del Territorio.

      Vedi per esempio fare entrare felici e beati quelli che per noi sono ospiti e invece per il Beta sono intrusi.

      il problema che fare capire a un Cane così primitivo che esistono persone che senza apparente motivo entrano ed escono dal territorio è proprio Difficile.

      Ci sono dei modi a tal proposito una sorta di riutilizzazione che funziona abbastanza bene.
      ma atta solo a fare transitare ‘ ospite dal territorio protetto dal Beta in un altro non propriamente destinato a lui (ovvero dentro casa).

      In mancanza di questo Il Beta decide che l’ Alfa è un Coglione e per Sopravvivenza del Branco decide malincuore a prenderne il Posto, fatto sta che per quanto il Morso possa anche partire non sarà mai un attacco come verso un intruso assolutamente.

    • #47046
      Anonimo
      Inattivo

      Non vedo perche devi fare il sondaggio e perchè, un colore è un colore punto finito,nella seconda foto di Ares si vede bene la tonalità del colore poi ti allego delle foto di Quon e di suo fratello, dove il pelo fulvo è un po più concentrato , ma anche li è sempre dovuto a come la macchina fotografica prende la luce e dalla angolazione della foto, percio tutta questa polemica non serve a niente, il colore bianco è un altra cosa e spesso è accompagnato dagli occhi rossi(che è un difetto) mentre il bianco a occhi neri e rarissimo e nella storia del cane corso se ne contano pochissimi esemplari, mentre il Formentino è molto richiesto ed apprezzato,comunque te lo ripeto informati sui colori tradizionali studia e poi parla, cosa vuoi che ti dica,ha la verita sotto gli occhi e continui a dire che è bianco! Comunque la chiudo qui e non ti rispondo più su questo argomento perche vedo che non te ne intendi, e alla lunga ripetere sempre le stesse cose da un po noia.

      • #47056
        Anonimo
        Inattivo

        Valerio, senza polemica, rileggi con attenzione cosa ho scritto: ho detto che le prime foto che hai messo mostravano un cane BIANCO (e ho anche specificato “magari la foto falsa il colore”), le altre che mi sono andato a cercare di mia spontanea volontà mostravano il tono fromentino, così come l’ultima da te allegata, e l’ho scritto chiaramente quindi non farmi dire cose che non ho mai detto.
        Non ho mai insistito che il cane fosse bianco, ma che le foto mostrate lo facevano sembrare bianco.
        Dopodiché ho aggiunto che a mio parere il cosiddetto fromentino dovrebbe essere molto più netto e riconoscibile. Fromentino=frumento=grano=giallo intenso dorato.

        Guarda le foto qua sotto e dimmi se ti pare frumento quella foto del padre di Ares.
        Confronta pure il colore del frumento con la foto postata, poi con un dogo (notoriamente bianco) poi con una tipica vacca fromentina e dimmi quale si avvicina di più al colore del grano.
        E siccome sono onesto e non tiro acqua al mio mulino, puoi vedere il confronto anche con l’ultima foto da te messa, la sola in cui finalmente il fromentino si intravede meglio.

        Saranno fatte male le foto, ok e il tono del colore in quelle in cui si vede meglio è molto delicato, non è netto, per cui l’equivoco ci sta tutto.
        10 su 10 a cui mostro quella foto dicono che è bianco, forse il fotografo vi serve più di quanto a noi tutti serva l’oculista.

        Ne sai di cani Valerio e sono il primo a riconoscerlo ma qui sui parlava di colori e di luce, faccio il grafico pubblicitario e il fotografo da 20 anni passati, qualcosa di colore e luce la so anche io.

        Detto ciò mi scuso moltissimo con te se ti ho dato noia perché sono ignorante (oltre che cieco), cercherò di non scrivere più nulla sul forum, non vorrei mai infastidire nessuno. I miei sinceri complimenti per la moderazione.

    • #47065
      cainos
      Moderatore

      va beh non capisco perché farla più grande di come è…..
      Secondo me si è saltato di palo in frasca.
      Le prime foto postate facevano sembrare effettivamente il Cane Bianco, come altre mille volte le foto postate facevano sembrare il cane nero quando invece era tigrato.
      LA foto già di per se inganna figuriamoci in un formato per pagina Web…..

      Poi la spiegazione che invece è color Fromentino , e ci stà tutta!

      e poi finalmente una foto che presa da altra angolazione fa vedere il vero pelo del Cane.

      ma non capisco cosa ci sia da prendersela… ne l’ uno ne l’ altro.

      Ps. Glauco te lo dico in Fiorentino, un dire Cazzate che un tu scrivi più Sul Forum o vengo a pigliarti per l’ orecchie!! 😉

      pps
      Facendo anche chiarezza su ciò che diceva Glauco riguardo il Colorore, ora che so che fa il Grafico Pubblicitario e per chiarire a tutti.

      Quello che dice Glauco è vero esiste una cosa che si Chiama Pantone colore ed è universale.
      Tale pantone (molto molto vasto) è catalogato e registrato, con Talloncino colore Nome di riferimento + Sfumatura e addirittura le seguenti Coordinate.

      RGB
      CMYK
      LAB (quest’ ultima che contempla anche la riflettanza del supporto)
      e infine il Codice Esadecimale del colore.

      Tale pantone è unico e viene usato in ogni tipo di attività che contempli appunto l’ uso del Colore sia esso stampa tintura grafica vernice, per dirla anche le verniciature delle macchine che Vende il Buon Valerio.

      Poi che ogni ditta si faccia la sua cartella colore è un altro conto.

      ma il colore Malva come Menta con quella coordinata è uguale in tutto il mondo con tollerata del Delta-E allo 0,6%.

      Scusa deformazione Professionale….

      quando cmq si ha un colore lo si abbina alla famiglia pantone più Vicina.

      ppps
      Giusto per far eun esempio (ma solo a livello coloristico grafico completamente avulso da tradizione) Il colore dell’ ultimo cane postato potrebbe tranquillamente scatenare una Diatriba per inserirlo fra l’ effettivo Fromentino o Frumentino, e l’ Avorio.

    • #47070
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=47065]va beh non capisco perché farla più grande di come è…..
      Secondo me si è saltato di palo in frasca…
      [/quote]

      Amico tu si che mi capisci e sai il significato profondo della locuzione deformazione professionale! Ti ho risposto di là, nell’altro post sul manto 😉

      Grazie.

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