ROBERT PIRSIG

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    • #28607
      GGGGGGGGIUSEPPE
      Bloccato

      Robert Pirsig,
      come molti di voi forse sanno, è l’autore de “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”. Si tratta di un’opera fantastica, dolce e tristissima, affascinante ed indimenticabile, nella quale un professore universitario, sotto il pretesto di un suggestivo viaggio in motocicletta, tratta del rapporto fra la mente umana e gli oggetti che condizionano la nostra vita, dei quali ci serviamo, che informano il nostro modo di essere uomini.
      Tratta anche delle psico-terapie tristemente diffuse negli USA (ma non solo) negli anni 60 (ma non solo). Certamente ricorderete, in proposito, il famosissimo film “Qualcuno volò sul nido del cuculo”.
      Ebbene, questa premessa è per ricollegarmi alla discussione operata su questo forum riguardo alle vaccinazioni ed alle terapie veterinarie in genere. Non voglio certo diffondere allarmismi eccessivi, tuttavia vi invito a… non fidarvi dei veterinari, in particolare quando sono eccessivamente disponibili. Farò due esempi , ma prima devo spiegare perché sto trattando questo argomento.
      Nel partire dalla mia casa in campagna, vedo un piccolo gattino accasciato per terra. Lo raccolgo: è ancora vivo ma evidentemente in condizioni disperate, benché non presenti evidenti ferite. Mio figlio, il quale non è veterinario, ritiene che si tratti di un avvelenamento: forse qualche diserbante o topicida. Comunque arriviamo a Torino ed io telefono al mio veterinario il quale mi consiglia di rivolgermi ad una nota clinica aperta anche di notte; anzi telefona egli stesso al medico di guardia preavvisandolo del mio arrivo, affinché sia più disponibile. Costui, visto il gattino in pietose condizioni, mi propone di lasciarglielo per le cure del caso e lo sistema in una gabbietta, con accanto una fonte di calore. Al mattino vado ad informarmi: il gattino è morto nella notte ed io devo pagare 40 €. Le cause della morte sono sconosciute: naturalmente si potrebbe fare un’autopsia, pagando…
      Ora, io mi chiedo: se non si conosce la causa della morte, quali costose terapie saranno state mai praticate al gattino? E perché io ho dovuto pagare 40€ se una legge impone di prestare soccorso agli animali feriti: questa legge vale per i privati e non per i veterinari?
      E veniamo ai due esempi che ho promesso: trent’anni fa soccorsi un cane investito da un’auto ed anche il suo padrone che, per il dolore, era svenuto. Li caricai entrambi sulla mia auto e questo ragazzo, che si era ripreso, volle portare il cagnolino ad un veterinario che conosceva. Al mattino il cane era morto e per quanto il ragazzo insistesse non gli fu permesso di vederlo. La settimana successiva quel veterinario fu denunciato (ed in seguito fu condannato) perché praticava abusivamente la vivisezione. Io feci notare al ragazzo che gli avevo ben proposto di portare il cane ad un’altra clinica: non avrei dovuto farlo, prima di tutto per delicatezza e poi perché la clinica in discorso era… la stessa del gattino.
      In altra occasione, appunto dopo trent’anni da quell’episodio, ho sentito personalmente il direttore sanitario e fondatore della clinica proporre un “ottimo rimedio” contro l’epilessia dei cani: l’elettroshoc!
      Naturalmente potrei citare i nomi dei personaggi di cui parlo e lo farei anche volentieri se solo le regole del forum non mi inducessero a tacere.

    • #32915
      pino1960
      Partecipante

      Carissimo, credo che tutti noi che amiamo i cani abbiamo avuto episodi poco “urbani” con veterinari, ho avuto decime di cani, cambiato almeno sei/sette veterinari; mai trovato uno che desse l’impressione di far il proprio lavoro per amore dell’essere vivente in quel momento in difficoltà; pertanto, con me sfondi una porta aperta.
      Affettuosi saluti – Pino

    • #32917
      rachele61
      Partecipante

      Caro Giuseppe, è del resto quello che succede con gli umani. Solo due parole che tristezza.Ciao Fabrizio

    • #32922
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao a tutti sono parzialmente d’accordo con Giuseppe, dico parzialmente perche ogni tanto un veterinario che ama gli animali ci deve essere,dico deve perche quando poi credi di averlo trovato qualche problema lo trovi sempre, che dire, io ad esempio ha sempre avuto un veterinario bravissino ,scorbutico e amante dei Border Collie e naturalmente dell’Agilty ma bravissimo ma ha il difetto di essere un comportamentista moderno (almeno lui lo crede),e che considera i molossi animali feroci fuori dei tempi moderni,si traduce che fin dal primo momento ha guardato male Noor dritto negli occhi (nonostante io gli avessi detto di non farlo)e la ragazza sentendosi sfidata lo ha attaccato(aveva solo 4 mesi) , ora io mi ritrovo con un veterinario impaurito che se la fa sotto nonstante dica il contrario,e un cane che se lo vuole mangiare, soluzione? naturalmente provare un altro veterinario….. morale con i dottori e sempre fatica ciao Vale ,saluti ad Argo

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