silenzio della SACC

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      attilamax
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      vorrei porre all’attenzione di tutti coloro che non ne fossero a conoscenza delle ultime situazioni sche si sono venute a creGentilissimo Dott. Palladini.

      Mi si rende necessario disturbarla sebbene speri di non distrarla troppo dai suoi innumerevoli e importanti impegni professionali.

      Mi rendo conto che certamente la mia persona, in quanto non giudice né allevatore né veterinario merita davvero poco interesse da parte sua.

      Daltronde questo disturbo che Le arreco spero sia da Lei benevolmente visto anche come un voler ricambiare la grande cortesia che Lei mi fece oltre due anni orsono, rendendomi destinatario di una personale di Lei lettera aperta in qualitá di Presidente neoeletto della Societá Amatori Cane Corso.

      Ieri come oggi, oltre a non essere né un allevatore della razza che Lei per primo in qualitá di Presidente della Sacc dovrebbe tutelare, oltre a non essere nemmeno un suo collega veterinario, oltre a non essere nemmeno un Esperto Giudice Enci/Fci verso la cui figura Lei potrebbe dimostrare interesse … come dicevo, ieri come oggi non sono nemmeno un socio Sacc. Credo sia stato un caso raro il fatto di un presidente di una societá specializzata cinofila che, ancor piu dopo aver fatto queste considerazioni, scrive una lettera aperta indirizzata ad una figura che per l´appunto non riveste né cariche istituzionali e nemmeno é socio della stessa. Diventa probabilmente caso unico piu che raro quando si pensa che la lettera e le di Lei argomentazioni erano basate su frasi a Lei riportate da altri. Diventa probabilmente un caso paradossale quando quelle frasi erano estrapolate da un social network come facebook. Socialnetwork che per la di Lei stessa ammissione Lei non frequenta, non legge, non conosce ne comprende. Non so trovare un aggettivo per definire cosa diventa quando la risposta, partita dalle parole su un social network di una persona che é un non-non-non-non viene pubblicata sul sito che é ufficiale, della societá di razza ufficiale, a firma del presidente ufficiale della societá.

      Resta il fatto che essendo stato proprio da Lei qualificato come interlocutore ufficiale e altresi pubblico, degno di personale risposta, mi sembra educato prima ancora che doveroso ricambiare le attenzioni che Lei ha avuto nei miei riguardi e continuare da parte mia a ritenerla degno nonché corretto destinatario di alcune domande.

      Proprio nella speranza di avere da Lei delle risposte ai miei dubbi, La sto disturbando orora con questo mio scritto. In questo caso non avrá bisogno di copia incolla o di frasi riportate di seconda mano da parte di amici, conoscenti e curiosi di varie specie. E´tutto, come Lei potrá constatare, direttamente pubblicato sul mio sito web e quindi, sebbene Lei sia poco avvezzo all´uso di internet, non faticherá molto a trovarlo e leggerlo in prima persona.

      Ma veniamo al dunque. Alla causa del mio a Lei disturbo: I quesiti a cui non trovo logica risposta.

      Al fine di renderli a Lei piu semplici e essere certo che Lei li comprenda, e per permetterLe una piu veloce lettura, é mia premura illustrarLe separatamente ogni mia seppur per Lei probabilmente infondata perplessitá all´origine di ogni singolo quesito.

      1) Mi domando: L´Ignoranza é ammessa da parte di una persona che ricopre una o piu cariche istituzionali inerenti al fatto o regolamento ignorato?

      Le chiedo questo perché mi risulta che Lei abbia pubblicamente affermato in occasione della Assemblea Generale dei Soci Sacc svoltasi nel mese di Ottobre 2012 che il Consiglio Direttivo da Lei presieduto terminava il suo mandato con la fine dell´anno 2012. Vale a dire al termine del terzo anno solare successivo a quello in cui é stato eletto. Questa sua affermazione pare smentita dai fatti attuali. Come credo Lei sappia, siamo ormai ai primi di Giugno 2013. Quindi quasi un semestre dopo quello che Lei ha dichiarato essere il termine del mandato per il Direttivo sacc da Lei presieduto.

      Cinque mesi di ignorante silenzio istituzionale. Mica una manciata di settimane. In tutto questo tempo, non mi risulta che Lei abbia ritenuto segno di responsabilitá e rispetto verso i soci il comunicare che la sua affermazione era errata. Da qui la mia domanda: L´Ignoranza é ammessa? ma aggiungerei: l´ignoranza é giustificabile? Lo chiedo perché sono certo che Lei ha ottime argomentazioni per giustificare questo errore di informazione ai soci da Lei commesso oltre sette mesi fa. Una argomentazione potrebbe essere che il termine del mandato in coincidenza con la fine dell´anno solare é una consuetudine, ma che essendo il direttivo attuale stato eletto nel mese di giugno questa consuetudine non vale. E´una consuetudine che si attua quando le elezioni sono usualmente fatte entro il mese di marzo successivo al termine di fine mandato. Da Gennaio alle elezioni in Marzo resta in carica il solo presidente per le pratiche ordinarie. Se questa fosse la motivazione che Lei adduce a giustificare l´errore, sarebbe logica. Logica, ma in quanto ignorata, causa di ignoranza da parte sua su un argomento che é alla base di una societá democratica: le elezioni dei rappresentanti dei soci. E´logica, ripeto, ma credo che lo fosse anche a gennaio, febbraio, marzo, aprile. Sono quattro mesi, un terzo dell´intero anno. Le chiedo: quando oltre che logica é diventata anche a Lei conosciuta? Anche in questo caso probabilmente Lei ha una risposta e anche in questo caso la logica viene in aiuto: diciamo che Lei potrebbe affermare di essere venuto a conoscenza della sua ignoranza e del suo errore in Aprile, in occasione dell elezioni nazionali in Enci. Vale a dire dopo quattro mesi di ignoranza. Ma allora, mi permetta, Dott. Palladini, mi sovviene un altro dubbio. Mi domando: Ma nel mese di Maggio, pur consapevole dei suoi numerosi, impellenti ed importanti impegni professionali, giusto dieci minuti del suo tempo da dedicare ad informare i soci dell´errore contenuto nelle sue affermazioni di oltre sei mesi prima non lo ha trovato? Dico dieci minuti perché é il massimo tempo necessario per scrivere giusto queste poche righe: “Si comunica a tutti i soci che a seguito di chiarimenti pervenuti dall´Enci il termine del mandato per il Consiglio in carica é da ritenersi allo scadere del trentaseiesimo mese dalla data delle elezioni: fine Giugno 2013. Quanto affermato dal presidente in occasione della Assemblea generale dei Soci ad Ottobre 2012 é risultato errato per una ignoranza dei regolamenti.”

      Controlli, se non si fida: provi a riscriverle anche Lei e vedrá che servono giusto 30 secondi. Il minuto e mezzo rimanente poteva essere usato per chiedere a chi ne ha l´incarico di pubblicare quelle poche sul sito web ufficale della sacc, magari con qualche link su vari gruppi nei social network che Lei non frequenta. Questo avrebbe reso la comunicazione ufficiale. E avrebbe confermato o meglio affermato almeno una volta quella attenzione verso i diritti dei soci che ogni Direttivo ed ancor piu il presidente di una societá ha il dovere di dimostrare. Mi permetta inoltre di indirizzarle simpaticamente una frase non mia che a chiunque non si ritenga perfetto non fa danno ma semmai consola: “Errare é umano”.

      2) Per la di Lei ignoranza durante un terzo dell´anno in corso non vi sono state riunioni del direttivo. Direttivo che non era decaduto come da Lei affermato ma a tutti gli effetti in carica. Ma allora mi domando: quanto eventualmente deciso da Lei singolarmente e senza approvazione ufficiale almeno con il consenso della maggioranza del consiglio direttivo é da ritenersi arbitrario e non conforme alle regole di democrazia?

      Lo chiedo perché sono a conoscenza che i calendari semestrali inerenti a speciali di razza o raduni sono chiesti dall´Enci con un anticipo sufficiente a poterli pubblicare e inserire nel calendario. Ma allora mi sovviene una domanda nella domanda che Le sarei grato mi chiarisse: Se a suo pensiero, sebbene rivelatosi errato, il Direttivo decadeva a fine dicembre 2012, per quale ragione il calendario del primo semestre 2013 non é stato discusso, approvato e quindi presentato in Enci prima della fine dell´anno? magari proprio in occasione della riunione del direttivo in concomitanza con l´assemblea generale dei soci di ottobre? per quale ragione il calendario é stato stilato da Lei singolarmente o presumibilmente da qualcuno a Lei vicino in maniera autonoma e pubblicato sul sito web ufficiale sacc in data successiva a quella che lei aveva ritenuto essere il termine di carica del direttivo? per quale ragione se era giá a conoscenza del suo errore non é stato riunito il direttivo? Converrá certamente con me che una situazione di ignoranza come quella palesata avrebbe reso logicamente prioritario e obbligatorio convocare il direttivo, ragguagliare i consiglieri, stilare il calendario, approvarlo con voto dei componenti il direttivo e inviarlo all´Enci. Sarebbe certo stato un esercizio delle funzioni di competenza dei consiglieri fatto con ritardo per ignoranza ma comunque fatto almeno in rispetto della democrazia.

      Anche in questo caso sono certo che Lei ha ottime e a suo parere fondate argomentazioni per rispondere al mio quesito. Una potrebbe forse essere quella che nonostante la sua buona volontá per impegni dei vari consiglieri il direttivo non é stato possibile riunirlo. Oppure che comunque le varie proposte per luoghi e giurie delle speciali e dei raduni erano giá stati argomento trattato in missive private o di gruppo fra Lei e i consiglieri. Sarebbero argomentazioni concrete, ma forse non confacenti ai regolamenti, che richiedono un ordine del giorno, una votazione messa a verbale e la firma in calce dei consiglieri presenti. Certo, se un consigliere ha impegni precedenti ed inderogabili, qualora assente é giustificabile. Ma certamente Lei converrá che impegni giustificabili addotti dalla maggioranza dei consiglieri nell´arco di sei mesi sono scarsamente credibili. Soprattutto visto che in questi sei mesi, o meglio da Ottobre 2012 a Giugno 2013 ci sono stati appuntamenti cinofili che sia per la loro posizione ma anche per la loro importanza avrebbero potuto se non dovuto vedere partecipi tutti i componenti o almeno una maggioranza rappresentativa del direttivo e quindi della societá di razza. Se poi veramente uno o piu consiglieri fossero sempre impegnati altrove per tutte le possibili date nell´arco di ben otto mesi, allora forse una domanda viene prima di qualunque altra: quando é che svolgerebbero l´attivitá di consiglieri? Forse a livello di pubbliche e personali relazioni ma non con la partecipazione alle attivitá societarie?

      Pero´, come dicevo sopra, queste argomentazioni sono poco credibili. In primis perché in svariate occasioni ho avuto modo di notare la partecipazione di diversi consiglieri agli avvenimenti piu importanti per la razza che la societá da Lei presieduta dovrebbe istituzionalmente promuovere. E quale promozione migliore della presenza istituzionale della societá di razza del paese di origine della stessa? Certo, mancando una veste ufficiale, erano li in singola persona, magari fregiandosi di un incarico per uso ad personam, ma non come Sacc.

      Daltronde, se la memoria non mi inganna, é un fatto concreto che proprio Lei ha sempre avuto impegni inderogabili precedentemente assunti che Le hanno impedito di presenziare ad anche solo una delle manifestazioni mondiali od europee svoltesi nel triennio della sua presidenza. E´un fatto strano ma reale, certo non di sua scelta, in quanto sono sicuro che avrebbe voluto potervi assistere nella stessa misura e almeno con la medesima disponibilitá che Le permette di andare proprio fra breve a giudicare la razza della societá di cui fino a luglio Lei é presidente fino oltreoceano. Probabilmente dipende dal fatto che di questo invito-responsabilitá ne é stato messo a conoscenza con un preavviso di almeno due anni, certamente superiore al preavviso con cui la FCI comunica le date delle prossime esposizioni mondiali ed europee. Non puo a logica essere che questa la motivazione, in quanto é ben lungi da me il pensare che expo FCI, come lo standard che Lei dovrebbe seguire e divulgare, siano da Lei snobbate in raffronto con un raduno non cac in un paese che adotta uno standard differente e in alcuni casi in contrapposizione con quello che lei per primo dovrebbe difendere e promuovere.

      E a proposito di standard, un altro quesito mi sovviene spontaneo alla mente.

      3)Lei non ritiene che sempre per una giusta considerazione del termine democrazia i soci abbiano il diritto di conoscere in primis le tappe e gli intoppi nello svolgimento del lavoro di supporto che l´Enci ha richiesto alla Sacc riguardo all´adeguamento dello standard della razza dalla stessa tutelata ufficialmente? Soprattutto a fronte di ritardi nel completamento del lavoro di adeguamento che sono quasi pari anzi superiori alla lunghezza del mandato di questo direttivo? E´un argomento giá affrontato nel precedente Consiglio Direttivo Sacc, lo ricorda? Anzi, se non erro é stato una delle cause delle dimissioni a maggioranza dei consiglieri passati e quindi la decadenza del direttivo e in fine le nuove elezioni che l´hanno vista eletto Presidente. Praticamente si potrebbe dire che Lei é presidente grazie anche se non soprattutto alle varie e contrastanti opinioni sull´argomento dei precedenti organi societari. Pero´, e Lei mi correggerá certamente se sbaglio, si continua ad avere pareri, opinioni e argomentazioni che prima di avere un fondamento cinotecnico oggettivo, rimangono contrastanti, ancora, fra i vari organi societari. Insomma per dirla semplice, é cambiato il direttivo, son cambiati i pensatori, ma sempre li siamo. E questo a prescindere dal contenuto del documento. A prescindere dal percorso istituzionale del documento stesso. A prescindere dalle modifiche. A prescindere da tutto: non una comunicazione ufficiale, non una informativa, non una circolare, non una news sul sito web…… niente di niente per rendere partecipi i soci. Solo il naufragio della commissione e la confusione generale per quanto concerne le eventuali modifiche. Non che i soci abbiano voce in capitolo su argomentazioni tecniche, ci mancherebbe. E´giusto che Lei magari rimarchi la mancanza di preparazione tecnica e cinotecnica che invece Lei ritiene avrebbero i componenti della commissione ad uopo incaricata dell´adeguamento. Ci mancherebbe. Lo comprendo. Pero´ in democrazia i soci sono quelli che eleggono e sono pure quelli che devono condividere l´operato di chi hanno eletto, venendone a conoscenza, per decidere se rieleggere i medesimi rappresentanti o cambiarli. E il farli venire a conoscenza dell´operato é una delle cose che spetta ai rappresentanti eletti. Ma vanno informati con comunicazioni ufficiali, con scritti nero su bianco nelle sedi e nei modi istituzionali. Non credo sia confacente a lei o ad Un Consiglio Direttivo avanzare giustificazioni basate sul fatto che intanto queste cose le sanno giá tutti, soprattutto se si vuole sostenere che le sanno tramite quei social network che Lei ignora. Una cosa simile a informare come dicevo sopra su ignoranze inerenti a durata in carica del direttivo etc.

      E sempre in termini di ignoranza, mi permetta, Le rivolgo una ultima domanda:

      4) Ma per caso, fra le varie dimenticanze o fra le varie ignoranze o fra le varie scelte di incerta democrazia, risponde al vero che da Maggio 2012 il Consiglio Direttivo non ha avuto l´accortezza di mettere all´ordine del giorno l´approvazione delle nuove richieste di adesione alla societá da parte di nuovi appassionati della razza?

      Ho scritto maggio 2012 non per errore, ma perché cosí pare. Certo, sono voci di corridoio nella rete, quella rete internet che, mi permetta di ripetermi, Lei ignora. Ma se rispondessero a veritá sarebbe davvero una voce che da comica diventa tragica. Stiamo parlando di oltre un anno ad oggi. Stiamo parlando di nuovi soci che hanno ricevuto e tengono in mano la tessera stampata ufficiale del 2012 e che presumibilmente, visto che siamo nell´anno in corso con gli organi statutari a fine mandato, rinnovano se giá non l´hanno fatto, nel 2013. E come soci che rinnovano sono soci aventi quel famoso diritto di voto che permette di confermare la fiducia a Lei o a una parte o a tutti i consiglieri. Oppure, come si dice comunemente, di mandarLa a casa, da solo o in compagnia. Stiamo parlando, credo che Lei mi capisca, della prima cosa che fa una democrazia: il rispetto degli Elettori. Per di piu si tratta di elettori paganti. Di elettori che magari a maggio, guigno, luglio, ma pure ad agosto e settembre, erano giá iscritti e come tali hanno partecipato alla Assemblea Generale dei Soci di ottobre 2012. Nulla vieta che siano pure stati eletti nei comitati dei sindaci o dei revisori dei conti. E´una ipotesi possibile, sono certo che la logica La fará concordare con me.

      E quindi? Se davvero non fossero stati ratificati ed accettati come soci in una delle riunioni di consiglio degli ultimi dodici mesi? Certo, se come Lei pensava erroneamente il consiglio decadeva a fine 2012 adesso saremmo in un vuoto istituzionale davvero burlesco. La burla é per i soci, naturalmente. Ma siccome non é cosi e il consiglio é in carica, chi si assume l´onere della responsabilitá di non aver rispettato e risposto alle aspettative di oltre 400 persone? Dico quattrocento perché almeno questa é la cifra di soci che conosco personalmente, che si sono iscritti o in alcuni casi hanno rinnovato la tessera nel 2012 e intendono tutti rinnovarla nel 2013. Penso che la Sacc pero ne conti quasi se non piú del doppio. Come sempre, gentilmente, mi corregga se sbaglio. Quindi parliamo di circa ottocento persone che sono ufficialmente all´oscuro degli errori e delle incongruenze societarie.

      Ma le domando: perché prima del termine del mandato che Lei erroneamente riteneva in Dicembre, magari a fine novembre, non sono state sistemate queste centinaia di inadempienze? Perché visto che il Direttivo é ancora in carica, semplicemente, in una speriamo prossima riunione quelle richieste non vengono approvate retroattivamente e regolarizzate? anche perché alla luce degli occhi di tanti soci, se non di tutti, giá lo sono: hanno in mano la tessera 2012 con tanto di numero e firma.

      Certo, questo richiederebbe una comunicazione e un accordo con l´Enci, per risolvere questa mancanza. Ma daltronde la Sacc ha giá dimostrato ignoranza in merito ai regolamenti e scarsa attenzione nei confronti dei soci. Quindi, converrá che conoscendo Le sue carenze é ipotizzabile o almeno si puo´sperare che l´Enci Le venga incontro.

      Le mie sono solo domande ed ipotesi, naturalmente. Per questo Le scrivo, ben conscio di poter essere io quello in errore, magari male informato o incapace di comprendere. Per questo dopo averLa disturbata, resto in attesa di una sua risposta.

      Una risposta che credo interesserá anche ai soci di cui sopra e che mi sembra giusto, non essendo una informazione riservata, dare a chiunque lo volesse la possibilitá di porLe direttamente i quesiti che ognuno riterrá opportuno. Per questa ragione, essendone a conoscenza in quanto socio Enci e quindi ricevendo la rivista I Nostri cani su cui i di Lei recapiti sono pubblici e pubblicati in qualitá di Commissario Straordinario di una altra Societá Specializzata, mi permettero´ di comunicarli a chi li ritenesse utili per soddisfare ogni personale dubbio.

      Per la stessa ragione, per correttezza e limpiditá di comportamento, sará mia premura linkare a questo mio scritto le persone che indirettamente o direttamente sono citate, sebbene magari non con nome e cognome. Come i vari consiglieri, i componenti dei collegi neoeletti, ma anche soci che conosco essere nella situazione di cui sopra, o componenti di quella commissione tecnica che sono certo Lei concorda nel definire “naufragata”. E ultimo ma non ultimo, eventualmente, l´Enci.

      Ringraziandola ancora e anticipatamente per le attenzioni dimostratemi in passato, La saluto cordialmente e resto in attesa di una Sua gentile risposta.

      Nicola Mille

      (Socio Sacc solo per comunione dei beni famigliari con tessera 2012 n.009395xx emessa con allegata regolare ricevuta di pagamento.)

    • #29015
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao attilamax o Nicola noi siamo un Forum che si occupa del cane corso come amico da tenere in famiglia da amare e preservare,delle dibdatrie della Sacc ne vorremmo stare fuori ,altrimenti si andrebbe a finire che diventa un Forum politico,io personalmente mi sono dissociato dalla Sacc circa dal lontano 1990 quando gia incominciavano a fare cassa con i cuccioli sottobanco ,appartengo alla scuola di pensiero del cane corso tradizionale quello vero senza tanti meticciamenti, cioe di Flavio Bruno ,Michele Bocci ,e tanti altri, considero (sempre io personalmente) la Sacc una banda di parrucconi che da quando esiste è stata capace solo di fare casino sul cane corso a incominciare dalla tanto contestata chiusura dentale prognata,e quello che mi dispiace è che l’ENCI gli ha sempre tenuto banco,portando il cane corso alla attuale situazione,ora non è che noi non vogliamo interessarci alle faccende Sacc, ma pensiamo che con il nostro Forum non abbiano niente a che fare, a noi interessa il benessere dei nostri cani e parlarne per farli stare meglio senza parteggiare per nessuno, da noi sei sempre il benvenuto,e se hai dei cani da farci vedere ne saremo felici di spartire con te le tue emozioni di vita con i cani , ma la Sacc sarebbe meglio tenerla fuori che di casini nel mondo canino ne ha gia fatti abbastanza ciao a sentirci Valerio 😉

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