Tipologie cane corso

  • Questo topic ha 17 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 6 mesi fa da Anonimo.
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    • #46886
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao a tutti, ho solo cambiato il nome che per onor di presenza nel forum, lo devo a lui, ora appare Boris. Visitando alcuni siti su allevamenti di cane corso, mi è capitato di vederne uno che fra i suoi soggetti faceva una distinzione: tipo pesante, tipo leggero, tipo rustico. Ciò a sottolineare la varietà morfologica. Di sicuro l’argomento è stato ampiamente sviscerato, ma dal momento che nuovi iscritti pensano di prendere un cucciolo in futuro e spesso non hanno le idee chiare ho pensato che una discussione su questo argomento potrebbe essere interessante.

    • #46888
      Anonimo
      Inattivo

      Un allevamento che publicizza il cane corso con tre tipologie, vuole dire che non ne ha nessuna, e fa solo confusione a chi si avvicina alla razza, come se di confusione non ce ne fosse gia abbastanza! la verietà pesante e quella leggera, devono essere acoppiate fra di loro onde mantenere il cane nella variabilità genetica(è una cosa che abbiamo gia tante volte discusso)appunto per avere quella salute fisica e mentale che tanto caratterizza il vero cane corso tradizionale, cosa totalmente assente nei ceppi da Expo dove la varietà pesante e stata portata ad un iper tipo e chiamata Mastino Napoletano(ma questa è un altra storia)il cane corso Tradizionale è il vero cane corso quello che lo si legge nei libri, della varietà chiamata rustico la cosa mi fa solo sorridere, non esiste un cane corso rustico, conosco benissimo chi usa questi termini, ma non sono corretti al cane corso tradizionale, perche se è tradizionale non ha bisogno di essere anche rustico chiaro il concetto?,e le due varieta pesante e leggero (del Rustico non ne voglio neanche parlarne perche è un invenzione per vendere più cani) devono sempre essere accoppiate insieme in modo che nella stessa cucciolata nascano entrambe,poi uno si seglie il cane più o meno grosso come più gli piace,ma dire che si allevano le due varieta separate non va bene e non lo si deve fare , è un grosso errore genetico, come quello di meticciare il cane con altre razze, il Boxer per la prognatura e il Bul-Mastif per la taglia (fra l’altro con il Bul-Mastif diventano tozzi e pancioni) variabilità genetica vuole dire adoperare tutti i soggetti dispononibili, cosa che il più degli allevatori ancora oggi non riesce a percepire.

    • #46892
      cainos
      Moderatore

      Di fatto è Buffo pubblicizzare 3 tipologie Pesante Leggero e Rustico….
      Di base non vuol dire niente.
      Ok passiamo il termine rustico prendiamolo per Semantica e quindi usiamolo per definire tradizionale.
      Di Fatto i Corsi Tradizionali sono Rustici, Hanno quelle forme Spartane squadrate insomma Sembrano Fatti con l’ Accetta.

      MA a quel Punto si entra in quello che dice valerio.
      Il Bello del Cane Corso era anche l’eterogenesi che si crea all’ interno della cucciolata dove nascevano sia pesanti che leggeri.
      Per ottenere questo ovviamente si cercava di accoppiare sempre il pesante con il Leggero perché andare in una direzione o nell’ altra portava a perdita di informazioni importanti e all’ Ipertipo in un senso o nell’ altro.
      Dunque Il Rustico di per se dovrebbe seguire questa politica. (sempre cani permettendo ovvio)
      Se si pubblicizza 3 diverse tipologie di cane vien da se che si sta sbagliano 3 volte….

      Almeno che l’ Allevatore non abbia messo così in rete per semplificare ma quantomeno avrebbe dovuto scrivere

      Allevamento di Cane Corso Rustici Linea Pesante e Leggera.
      Poi sicuramente uno chiedendo informazioni l’ allvetaroe poteva approfondire.

    • #46893
      Anonimo
      Inattivo

      Immagino quante volte sarà stato discusso il concetto, ma scusami se dovrai ripeterlo ancora, sempre se ne hai voglia, escludi l’expo, la quadratura della testa notevole in alcuni soggetti, così come il muso a tronco di cono rispetto al tipo con testa più sfilata e muso più lungo e stop meno pronunciato, da cosa dipende; da ceppi di derivazione diversa? Da incroci? O da una scelta degli allevatori?
      Lo chiedo a te perché in qualità di conoscitore della razza hai anche seguito l’evoluzione negl’anni. E aggiungo il carattere differisce?

    • #46895
      Anonimo
      Inattivo

      Ok Yuri, se ritrovo l’allevamento in via privata ti mando il link così giusto per curiosità. Vedere i soggetti mi ha incuriosito, intendiamoci non che mi interessa più di tanto l’allevamento, ma per una visione globale della tipologia morfologica; per es. il pesante a parte la mole presenta un testone alla mast. napoletano pelle glabra, labbra pendenti, il rustico altro non è che il tradizionale, testa più sfilata, più alto, muso più lungo; il leggero è nero come tutti quelli che spesso trovi suo siti di allevatori, ma forse troppo somiglianti a dei labrador.

    • #46896
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao Maurizio il nero “puro” e non tigrato in un tradizionale non avrebbe ragione di esistere e la sua presenza già denota “un’inquinamento della linea “…in effetti come te dicevi sembrano più labrador.

      Sul sito che menzionavi,non so quale sia,non è altro che la cartina tornasole della realtà odierna del cane corso in quanto,l’ho detto altre volte ,gli allevatori di adesso in modo ipocrita hanno nella bottega il campione Enci pluripremiato e pluridecorato,non so di cosa, e nel retrobottega hanno linee tradizionali e quindi rustiche (il cane corso lo era e lo è di sua natura)per cercare di soddisfare tutte le esigenze dei potenziali acquirenti!

    • #46899
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao Antonio, in questo caso non penso si possa parlare di dietrobottega, questi erano tutti in bella mostra, e le fotografie ritraevano il maschio e la femmina dai quali sarebbero nati i cuccioli, ripeto ciò che mi ha incuriosito è stato che in testa alla pagina riportava per ogni soggetto la dicitura, rustico, pesante, leggero.

    • #46900
      Anonimo
      Inattivo

      Si Maurizio da quello che capisco questo allevamento vanta tutti i tipi corsi oggi in circolazione,e da li mi sono ricollegato alle mie seppur poche visite di qualche allevamento che allevano sia cani che rientrano nello standard che tradizionali.

      Secondo te come cani sono buoni Maurizio,almeno quelli tradizionali?

    • #46901
      Anonimo
      Inattivo

      Alcune piccole precisazioni giusto per chiarire il concetto, cominciando dal tipo, il cane corso tradizionale se allevato sulla funzione e soppratutto con molta variabilità genetica non puo avere un tipo definito molto omogeneo,certo deve avere delle caratteristiche che lo facciano riconoscere subito per quello che è,ma un tipo standarizzato è difficile averlo proprio per il fatto che nel ceppo nascendo le varie tonalità pesante e leggera alti e bassi leggeri e tarchiati, la cosa è più difficile,certamente nel tempo allevando sulla funzione , si tende ad ottimizzare certe caratteristiche e a tirare fuori cani otiimi(quelli che io chiamo cani corsi tradizionali migliorati) ma un certo grado di variabilità genetica rimane e deve rimanere, poi il colore nero non è che non faccia parte del cane corso, ma allo stato puro è raro ne nascono pochissimi come il bianco(da non confondere con il formentino), perche di solito il nero è accompagnato da macchie bianche e da tigrature fulve,insomma il nero che vediamo di solito alla fine è un pezzato con tigrature o meno,chi ha cercato di avere (solo perche andava di moda per vendere più cani) il nero intenso nonocolore ha dovuto pagare alla fine un prezzo altissimo.Ricapitolando,il cane corso tradizionale è gia di se stesso un cane Rustico non vale la pena di farne un altra verietà,la varieta leggera(che poi fa 50kg lo stesso)e quella pesante vanno accoppiate insieme appunto per non perdere le prerogative di entrambe,altrimenti si andrebbe incontro a iper tipi che alla fine diventano delle esgerazioni sia di uno che dell’altro.

    • #46902
      Marco_CCT
      Partecipante

      Concordo anche io sul fatto che il termine rustico non vuol dire nulla. Un corso definito rustico non é detto che sia tradizionale, e quindi non è detto che sia stato allevato solo ed esclusivamente sulla funzione.
      Anche io sono d’accordo sull’avere variabilità genetica, perché è normale che ci sia se si alleva sulla funzione.
      Il bello è che nonostante le differenze morfologiche dovute alla variabilità genetica, i soggetti tradizionali sono accomunati dalle stesse attitudini. Aggiungo soltanto che un corso tradizionale versione pesante non ha mai un peso tale da comprometterne la funzione, se allevato sulla funzione.
      Poi ognuno ha i suoi gusti, io per esempio preferisco la versione leggera anche se i maschi adulti sono oltre 50 kg di muscoli. Ma é assolutamente corretto utilizzare entrambe le tipologie in riproduzione, se funzionali, anche secondo me.

    • #46903
      Zio Gianni
      Partecipante

      Ciao a tutti e grazie per i vari “benvenuto”. Volevo chiedere in merito alla questione sulla tipologia del corso se a vostro avviso esiste una corrispondenza accertata fra colore del mantello e determinate malattie genetiche oppure se è tutta “fuffa” da imprenditore del cucciolo.
      Spero di aver postato nel posto giusto…
      A presto.

    • #46904
      Anonimo
      Inattivo

      Ciao zio Gianni, e benvenuto.
      Se intendi displasia, epilessia soprattutto penso di no. Molte malattie sono dovute ad incroci con boxer o altri cani. Pensa che il mio è uno di questi, detto appunto da expo o boxerato, per fortuna al momento non sono usciti fuori problemi. Poi di certo alcuni colori sono peculiari del cane corso per gli usi o lavori che dovevano svolgere ma secondo me non c’è relazione con le malattie genetiche. Di sicuro Valerio che conosce questa razza da sempre potrà dire di più.

    • #46906
      Marco_CCT
      Partecipante

      Ciao Zio Gianni. Se i cani vengono allevati come si deve e cioè sulla funzione le malattie genetiche non esistono, indipendente dal colore.
      Se compaiono é perché è stato immesso sangue di altre razze con problemi o tare genetiche, ricercate e mantenute spontaneamente per seguire degli standard sbagliati. Oppure per l’uso di consanguineità stretta.
      Questo è quello che penso io ma aspettiamo Valerio se c’è altro da aggiungere.

    • #46908
      Anonimo
      Inattivo

      Quindi escludendo l’expo, alla fine è una questione di gusto estetico, il tipo pesante con testa squadrata e muso quadrato che ricorda vagamente il mastino napoletano, non l’ipertipo, e uno più leggero con testa più leggera e muso più lungo, per dire i superstiti da masseria.
      Mi chiedo il carattere è identico in entrambi?

    • #46912
      Anonimo
      Inattivo

      Fra il tipo peante e quello leggero , a parte le pelli più abbondandi la forma della testa è uguale, ed il carattere è uguale,sul carattere dipende molto dalle linne di sangue , non è un superstite in quanto è ampiamente difuso in buona parte d’Italia dove si pratica la cinofilia sulla funzione.

    • #46915
      Anonimo
      Inattivo

      Maurizio ma i cani d7 questo allevamento alla fine della fiera almeno il tradizionale ti piacevano? Erano validi secondo te?

    • #46918
      Anonimo
      Inattivo

      Antonio porcaccia la miseria non riesco più a trovarlo altrimenti lo avrei postato. In foto si, rispecchia il tradizionale, ma sempre di foto si tratta. Sai il vino lo produco per me o meglio per regalarlo, san giovese, lambrusco moscato di sicilia, questi sono le viti, vino tosto e rosso rubino. Sono certo che prima o poi ci incontreremo.
      Valerio lo so che il corso tradizionale ormai è diffuso, mi riferivo ad un po di anni fa, quando lo potevi trovare solo in alcuni contesti. E scusa ma io vedo nette differenze sia sulla conformazione della testa che sulla stazza, il carattere non saprei, non conosco nessuno dei due, il mio è un mezzosangue anche se sono soddisfatto da ciò che gli chiedo.

    • #46919
      Anonimo
      Inattivo

      [quote quote=46918]Sai il vino lo produco per me o meglio per regalarlo, san giovese, lambrusco moscato di sicilia, questi sono le viti, vino tosto e rosso rubino. Sono certo che prima o poi ci incontreremo.[/quote]

      Grande….meglio di così non si può,genuino al 100%

      Tornando all’allevamento se dalle foto ti ispiravano,x quello che si può valutare da ciò,almeno qualcosa di valido aveva al di là delle differenti tipologie allevate.
      Allargare gli orizzonti di vedute sugli allevamenti interessa anche me sopratutto nell’andare oltre il contesto della mia provincia..
      Il contado ad esempio è già un’esempio valido e mi piacerebbe oltre al contado conoscere altri allevamenti validi fuori la regione Puglia.

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